Momentum e Danza

TRA DANZA E FISICA


Sia il momentum che l'inerzia sono componenti fondamentali della fisica e un corpo danzante per quanto possa ricercare concetti antigravitazionali sul movimento non può eludere queste leggi. ​


Il momentum tiene conto del peso e della velocità dell'oggetto.

Se viene data una certa quantità di forza e velocità il momentum del corpo in movimento non potrà essere fermato, a meno che non venga rallentato o frenato da opposte resistenze con uguale forza. ​


E qui entra in gioco l'inerzia.


L'inerzia riguarda la resistenza a un'azione specifica e un'altra resistenza che dobbiamo tenere in conto è l'attrito.

L'obiettivo è mantenere l'impulso iniziale del momentum, ma nel frattempo potete divertirvi giocando con l’inerzia, le sospensioni e le opposizioni.

Ma cosa significa veramente usare il momentum? Insomma al liceo, durante le lezioni di fisica, impariamo che il momentum è una grandezza inerente la dinamica rotazionale, dato dal prodotto vettoriale tra il braccio della forza e la forza stessa. Ma come si applica alla danza? Il momentum semplicemente esiste oppure è qualcosa che possiamo scegliere di "usare" o di non usare di nostra volontà?

Ecco un'idea: un corpo in movimento continua a muoversi a meno che qualcosa non agisca su di esso per inibire quel movimento. Questo concetto è racchiuso in una legge fondamentale della natura chiamata Legge di conservazione della quantità di moto. La legge afferma che "la quantità di moto totale di un sistema isolato (che non ha interazioni con agenti esterni) è costante". Nel nostro caso, quegli “agenti esterni” solitamente possono essere una contrazione muscolare, il suolo o le limitazioni date dal raggio di movimento naturale del nostro corpo.

Possiamo così dire che il momentum venga semplicemente dato da una certa quantità di forza usata per iniziare un movimento e da un rilascio dei muscoli per lasciare che lo slancio accada naturalmente, inoltre può continuare a essere utilizzato sfruttando la stessa spinta iniziale per continuare il movimento seguente.

ESEMPIO:

Prendo come esempio i fouetté, nonostante nella danza classica si ricerchi un movimento “innaturale” le leggi della fisica vengono comunque applicate. Ricordo che il momentum viene nominato anche in altre danze, soprattutto nella danza moderna e contemporanea.

Supponiamo che ti stia preparando per un viaggio di un giorno in auto e desideri essere preparato per soddisfare i bisogni richiesti dal tuo organismo, come la sete. Probabilmente porterai con te una bottiglia contenente abbastanza acqua per usufruirne durante il giorno. Bene, parlando di danza, sostituisci l’acqua con il momentum e avrai un’analogia valida.

Ad esempio ci sono momenti in cui si genera un impulso rotazionale ma, piuttosto che usarlo nel momento in cui viene generato, si desidera conservarlo per l’uso in un secondo momento.

Prendiamo i Fouetté a la seconde; la gamba sostenuta in seconda, genera un movimento rotatorio intorno a un punto fisso, porta una massa significativa e gran parte di quella massa viene portata lontano dall’asse di rotazione verticale.

Ecco, è in quella gamba che il momentum può essere utilizzato in un secondo momento. ​


Vi lascio qui sotto un interessante video che parla del momentum durante le pirouettes!


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