Overcurve & Undercurve

DUE DIFFERENTI MODI PER AFFRONTARE LA GRAVITÀ

Partiamo dal punto di partenza che lo sforzo è espressivo. Recuperare richiede uno sforzo. Altre tecniche di danza potrebbero rifiutare questo punto di vista e spingerci a far sembrare che ogni movimento debba essere eseguito senza sforzo, giusto? ma questo non è vero, non è nelle corde e nella prospettiva della tecnica Humphrey/Limón. In realtà ciò che aggiunge quel tocco in più e da consistenza al movimento è proprio quanto sforzo ci vuole per sollevarsi contro la gravità. Percepiam, riceviamo e comunichiamo un senso reale di peso quando smettiamo realmente di controllarlo, così ne vediamo la forza e la velocità.

 

Nel vocabolario Limón ci sono due elementi che sono strettamente collegati in relazione alla caduta e al recupero, sono l'idea di overcurve e undercurve. Due modi totalmente differenti e opposti di affrontare il nostro rapporto con la gravità e iniziare un movimento, due movimenti che potrebbero apparire simili ma non lo sono. Uno legato all’idea di rimbalzo, di crescita verso l’alto andando poi oltre, mentre l’altro connesso all’idea di swing, partendo da una caduta.

 

Nell’overcurve il bacino disegna un arco verso l’alto, o mezzo arco partendo dall’alto, per poi spingere e lasciare cadere il bacino verso i lati. È una spinta, un impulso, uno slancio dato per salire su un'opposizione estesa creata soprattutto dal tallone e il bacino per poi cadere oltre. (up and over). 

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Quando nasce da un semplice stare in piedi, l’overcurve, cerca sempre prima la verticalità, la sensazione di allungamento verso l’alto, per poi spingere il peso del corpo lontano dal punto d’equilibrio. Durante il movimento la gamba “portante” di conseguenza rimane stesa grazie alla ricerca di un allungamento delle estremità; il tallone crea un’opposizione, non solo in relazione al bacino ma anche rispetto al petto, alla testa e altri parti del corpo. Troviamo questa opposizione sia sul posto e sia durante l’azione, mentre il bacino si allontana dal suo centro; durante la fase di movimento il tallone cerca di resistere opponendosi alla caduta rimanendo più tempo possibile incollato a terra.

 

Ovviamente questa azione possiamo farla iniziare e poi indirizzare verso qualsiasi lato. Anche il busto ha la sua importanza, si possono creare tante figure sfruttando ogni possibilità di opposizione o rilascio nelle diverse parti del corpo; come già menzionato in un altro articolo/prima per Limón il corpo è una vera e propria orchestra.

 

Undercurve è un movimento che inizia dal rilascio del proprio peso sul posto, andando poi in una nuova direzione e recuperando verso l'alto. Quindi iniziamo il movimento da una caduta, si rilasciano le articolazioni delle anche, delle ginocchia e delle caviglie, per lasciare cadere il bacino dalla posizione in cui si trova e spingerlo in una nuova direzione. Il bacino disegna un arco nello spazio verso il basso e durante la fase finale dello spostamento abbiamo bisogno di usare la nostra forza per recuperare verso l’alto. Ripetendo più volte un undercurve può crearsi una reale sensazione di Swing.

Overcurve e undercurve non vengono sempre eseguite come nei disegni, ma penso che sia una chiara dimostrazione di quanto possano essere espressivamente differenti. Hanno un ritmo differente, i movimenti si articolano sempre all’interno del fall and recovery ma cambia l’intenzione con la quale affrontiamo la gravità.

 

Unendo gli archi disegnati dal bacino nello spazio si può subito percepire che, se vengono uniti tra di loro eseguendo un movimento alternato tra undercurve e overcurve, l’idea è quella di un movimento ciclico. Ledue azioni possono compenetrarsi a vicenda.

Scritto da Matteo Mascolo.

Fonti: Le informazioni derivano dai miei personali percorsi di approfondimento intrapresi grazie ai programmi della Limón Dance Company a cui ho preso parte.